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fra le cause il cloro in piscina.
 

Informazioni


Corso teorico e pratico di

OSSIGENO OZONO TERAPIA

 


in collaborazione con l'Università di Pavia

Bergamo 25 Febbraio 2012

Crediti ECM richiesti

Gorle - via Roma n°69

Sala Convegni Leonardo

 

Percorso didattico per acquisire titolo Ozonoterapeuta di I Livello

 
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Emorroidi


Le emorroidi sono una dilatazione o ectasia della rete venosa del retto e dell'ano (definito plesso emorroidario). I vasi sanguigni che si trovano nel plesso emorroidario, infatti, sono soggetti a fenomeni patologici come infiammazioni o trombosi e sono spesso causa di una sintomatologia caratterizzata da bruciore, dolore, prurito e sanguinamento. La pressione venosa nei vasi del retto e dell'ano può essere provocata ad esempio dalla gravidanza, dalla stipsi cronica o dal frequente sollevamento di pesi. Possono contribuire altri fattori come la familiarità, l'obesità, la scarsa attività fisica o una dieta povera di fibre. Il sintomo più frequente della malattia emorroidaria è rappresentato dal sanguinamento, seguito dal prolasso, dalle perdite mucose ed infine dal dolore e dal prurito anale.

Le emorroidi possono essere di due tipi, interne o esterne, a seconda della loro localizzazione. Quelle interne si sviluppano all'interno del canale anale e sono generalmente indolori, mentre quelle esterne appaiono come protuberanze dure e dolenti e si formano al di sotto della giuntura fra retto e ano.

A secondo della gravità, le emorroidi vengono inoltre classificate in I grado (ubicate all'interno del canale anale, generalmente indolori e percepibili dal soggetto solo in caso di sanguinamento), II  grado (ubicate all'interno del canale anale, prolassano all'esterno con la defecazione, ma rientrano in seguito in modo spontaneo), III grado (prolassano in modo persistente all'esterno del canale anale ed è necessaria una manovra manuale di riposizionamento per farle rientrare all'intero del canale stesso) e IV grado (non è possibile riposizionarle all'interno del canale anale, la mucosa viene a contatto con gli indumenti). Per curare le emorroidi di III e IV grado è necessario ricorrere a tecniche ambulatoriali o a trattamenti chirurgici. A seconda della gravità, il dolore, il fastidio e il prurito possono infatti raggiungere livelli molto intensi creando problemi anche nei movimenti più banali. Inoltre, per quanto le emorroidi non possano essere considerate una grave patologia, possono essere causa di complicanze più serie (anemia, flebite, ragadi, trombosi).


Terapia con Ossigeno-Ozono:

Il trattamento delle emorroidi prevede 2 sedute settimanali di Insufflazioni per un totale di 12 sedute.