Acqua potabile
L'ozono vien
e utilizzato per la
disinfezione dell'acqua imbottigliata sin dal 1982. Oggi molte
cittá usufruiscono di impianti che forniscono acqua potabile
prelevata dai fiumi e trattata con ozono. Il trattamento dell'acqua
potabile é certamente uno degli utilizzi piú tradizionali
dell'ozono, che si é rivelato molto piú efficace rispetto ad
altri metodi di disinfezione, soprattutto quelli che utilizzano il
cloro, dimostrando di avere migliori capacitá di sterilizzazione
dei batteri (quali Escherichia Coli, Sthaphylococcus e
Streptococcus), cisti di protozoi (Giardia lamblia) e spore.
La normativa europea sul trattamento delle acque potabili consente
di utilizzare acqua arricchita di ozono per la separazione dei
composti di ferro, manganese, zolfo e arsenico: i residui del
trattamento non devono superare i limiti imposti e deve essere
sempre esposta un’etichetta con l’indicazione “acqua
sottoposta a una tecnica di ossidazione autorizzata all’aria
arricchita di ozono”.
Grazie al suo potere ossidante, l'ozono viene ampiamente utilizzato
nel trattamento dell'acqua potabile nelle tre fasi di
pre-ossidazione, ossidanzione intermedia e disinfezione
finale.
L’ozono in particolare:
- distrugge
più rapidamente batteri, virus e protozoi parassita: i germi
patogeni vengono eliminati in modo rapido e sicuro, evitando
l’insorgere di malattie infettive. Ottimi sono i risultati
ottenuti nella lotta alla legionella e ad altre specie di batteri
tra cui Pseudomonas
Areuginosa, l’ Hemophilus Inf.,
l’E.Coli, le
Scighelle, le
Salmonelle;
- permette l’ossidazione di metalli (come ferro e manganese), di pesticidi che si formano sulla superficie dell’acqua (l’atranzina), di microinquinanti responsabili del gusto e dell’odore ed infine dei macro inquinanti organici;
- degrada composti organici complessi non biodegradabili;
- non altera
le caratteristiche dell’acqua, che risulta limpida, indore e di
sapore gradevole;
- dopo il suo utilizzo, l’ozono si trasforma di nuovo in ossigeno: non è dunque tossico e non richiede alcun trattamento di eliminazione. In questo modo genera una minore quantità di sottoprodotti dannosi;
- l’ozono non permette la formazione in acqua di sostanze nocive all’uomo;
- non lascia alcuna traccia residua
nell’impianto di depurazione;
- riduce notevolmente i costi di potabilizzazione e depurazione dell’acqua, mantenendo una qualità finale del prodotto trattato.
L’industria dell’imbottigliamento di acqua, succhi e bevande fa sempre più affidamento sull’ozono, che permette di pulire e disinfettare in modo rapido ed efficace le bottiglia da batteri e virus tra cui Escherichia Coli e Cryptosporidium. L’ozono disinfetta inoltre l’attrezzatura di imbottigliamento e i tappi di bottiglia, creando cosí un ambiente sterile, riducendo allo stesso tempo le fasi di risciacquo con acqua potabile senza un eccessivo utilizzo di acqua. Qualsiasi odore sgradevole viene eliminato. La sua azione riguarda la sterilizzazione dei serbatoi e delle vasche di stoccaggio, la disinfezione delle bottiglie pre-imbottigliamento, la depurazione delle acque reflue e delle superfici utilizzate per la lavorazione e l’imbottigliamento.
Grazie al suo potere ossidante, l’ozono inibisce la presenza di metalli pesanti come il ferro e il manganese, tannino e idrogeno solforato, mantenendo più a lungo la qualità del prodotto imbottigliato.
L’ozono viene utilizzato anche per sterilizzare l’interno dei contenitori destinati all’uso alimentare, farmaceutico e industriale: è in grado si disinfettare punti difficilmente accessibili da altri componenti, e lo fa a costi contenuti, in tempi molto brevi, senza utilizzare nessun prodotto chimico e senza lasciare alcun residuo tossico.

