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fra le cause il cloro in piscina.
 

Informazioni


Corso teorico e pratico di

OSSIGENO OZONO TERAPIA

 


in collaborazione con l'Università di Pavia

Bergamo 25 Febbraio 2012

Crediti ECM richiesti

Gorle - via Roma n°69

Sala Convegni Leonardo

 

Percorso didattico per acquisire titolo Ozonoterapeuta di I Livello

 
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Acqua potabile


L'ozono viene utilizzato per la disinfezione dell'acqua imbottigliata sin dal 1982. Oggi molte cittá usufruiscono di impianti che forniscono acqua potabile prelevata dai fiumi e trattata con ozono. Il trattamento dell'acqua potabile é certamente uno degli utilizzi piú tradizionali dell'ozono, che si é rivelato molto piú efficace rispetto ad altri metodi di disinfezione, soprattutto quelli che utilizzano il cloro, dimostrando di avere migliori capacitá di sterilizzazione dei batteri (quali Escherichia Coli, Sthaphylococcus e Streptococcus), cisti di protozoi (Giardia lamblia) e spore.
La normativa europea sul trattamento delle acque potabili consente di utilizzare acqua arricchita di ozono per la separazione dei composti di ferro, manganese, zolfo e arsenico: i residui del trattamento non devono superare i limiti imposti e deve essere sempre esposta un’etichetta con l’indicazione “acqua sottoposta a una tecnica di ossidazione autorizzata all’aria arricchita di ozono”.
Grazie al suo potere ossidante, l'ozono viene ampiamente utilizzato nel trattamento dell'acqua potabile nelle tre fasi di pre-ossidazione, ossidanzione intermedia e disinfezione finale.

L’ozono in particolare:

  • distrugge più rapidamente batteri, virus e protozoi parassita: i germi patogeni vengono eliminati in modo rapido e sicuro, evitando l’insorgere di malattie infettive. Ottimi sono i risultati ottenuti nella lotta alla legionella e ad altre specie di batteri tra cui Pseudomonas Areuginosa, l’ Hemophilus Inf., l’E.Coli, le Scighelle, le Salmonelle;
  • permette l’ossidazione di metalli (come ferro e manganese), di pesticidi che si formano sulla superficie dell’acqua (l’atranzina), di microinquinanti responsabili del gusto e dell’odore ed infine dei macro inquinanti organici;
  • degrada composti organici complessi non biodegradabili;
  • non altera le caratteristiche dell’acqua, che risulta limpida, indore e di sapore gradevole;
  • dopo il suo utilizzo, l’ozono si trasforma di nuovo in ossigeno: non è dunque tossico e non richiede alcun trattamento di eliminazione. In questo modo genera una minore quantità di sottoprodotti dannosi;
  • l’ozono non permette la formazione in acqua di sostanze nocive all’uomo;
  • non lascia alcuna traccia residua nell’impianto di depurazione;
  • riduce notevolmente i costi di potabilizzazione e depurazione dell’acqua, mantenendo una qualità finale del prodotto trattato.

L’industria dell’imbottigliamento di acqua, succhi e bevande fa sempre più affidamento sull’ozono, che permette di pulire e disinfettare in modo rapido ed efficace le bottiglia da batteri e virus tra cui Escherichia Coli e Cryptosporidium. L’ozono disinfetta inoltre l’attrezzatura di imbottigliamento e i tappi di bottiglia, creando cosí un ambiente sterile, riducendo allo stesso tempo le fasi di risciacquo con acqua potabile senza un eccessivo utilizzo di acqua. Qualsiasi odore sgradevole viene eliminato. La sua azione riguarda la sterilizzazione dei serbatoi e delle vasche di stoccaggio, la disinfezione delle bottiglie pre-imbottigliamento, la depurazione delle acque reflue e delle superfici utilizzate per la lavorazione e l’imbottigliamento.
Grazie al suo potere ossidante, l’ozono inibisce la presenza di metalli pesanti come il ferro e il manganese, tannino e idrogeno solforato, mantenendo più a lungo la qualità del prodotto imbottigliato.
L’ozono viene utilizzato anche per sterilizzare l’interno dei contenitori destinati all’uso alimentare, farmaceutico e industriale: è in grado si disinfettare punti difficilmente accessibili da altri componenti, e lo fa a costi contenuti, in tempi molto brevi, senza utilizzare nessun prodotto chimico e senza lasciare alcun residuo tossico.