Bonifica del suolo
Il settore che piú
di ogni altro utilizza grandi
quantitá
d’acqua, proveniente da fonti naturali (acqua piovana) o
alternative (ovvero la riutilizzazione dell’acqua reflua e di
drenaggio), é certamente quello agricolo.
Circa il 70% dell’acqua universalmente usata é
rappresentata dall’irrigazione dei terreni. Il riciclo dell'acqua
é un'operazione delicata perché rischia di avere effetti nocivi
sulla salute pubblica. Da questa dipende anche il rendimento del
terreno e la conseguente qualitá dei prodotti stessi.
La bonifica dei siti contaminati è un problema molto complesso. I
tradizionali trattamenti per la bonifica del suolo sono di tipo
biologico, termico, oppure fisico-chimico, ma é il trattamento chimico di bonifica dei terreni
da contaminazione di diossine tramite ozono che rappresenta la
tecnica più efficace, economica ed ecocompatibile. La bonifica del
suolo riguarda l'eliminazione di Idrocarburi, MTBE
(metil-terziario-butil-etere), Pesticidi, Benzene, VOC (Volatile
Organic Carbon), Aromatics e pesticidi che possono essere dannosi
sia per l'uomo che per le piante e gli animali.
Inoltre
l’ozono:
- viene prodotto sul posto e
non é dunque necessario il trasporto di sostanze chimiche
pericolose;
- agisce in modo rapido senza provocare alcun
danno sul terreno;
- é un potente ossidante che non
lascia residui tossici
L’ozono viene utilizzato direttamente sulle sementi per eliminate muffe e parassiti, oppure per trattare l’acqua di irrigazione per disinfettare (da muffe, virus, batteri come listeria e salmonella) o decontaminare (da acido solfidrico, ammoniaca e altre sostanze) i canali di irrigazione. È il metodo più economico e rapido per disinfettare e riciclare le acque di lavaggio.

