Linfedema
Il linfedema è una condizione
patologica che colpisce il sistema linfatico ed è caratterizzata
dall’accumulo di linfa nei tessuti di una parte dell’organismo
a causa del malfunzionamento o interruzione dei vasi linfatici
stessi. Il ristagno della linfa dà quindi origine al linfedema.
Colpisce prevalentemente gli arti, che aumentano di volume, mentre
la pelle si fa sempre più grinzosa. La parte colpita presenta un
forte indurimento e disturbi nelle funzioni. L’occlusione di un
vaso linfatico, determinato da cause sia patogene, che congenite ed
acquisite, può portare alla rottura dello stesso. Il linfodema si
distingue in tre gradi fondamentali. Il primo consiste in un
accumulo di acqua che porta ad un edema degli arti inferiori e non
provoca grandi disagi; i sintomi sono crampi saltuari, formicolio e
prurito. Il secondo grado riguarda l’accumulo di proteine e
cataboliti cellulari oltre che di acqua. Il soggetto avverte
pesantezza, formicolio e crampi in modo più intenso: i segni
tipici sono l’edema sul dorso del piede e l’accentuazione delle
pieghe cutanee. Infine si ha il terzo grado, quando il linfedema è
irreversibile e non riducibile. La tumefazione è dura e una
pressione delle dita sulla pelle, secca e di colore grigiastro, non
provoca alcuna depressione. Si parla in questo caso di
elefantiasi.Terapia con Ossigeno-Ozono:
Il trattamento del linfedema prevede 1 o 2 sedute settimanali di Iniezioni locali per un totale di 15 sedute; oppure, a giudizio del medico, una seduta settimanale di Grande Autoemo per un totale di 10 sedute.

