Il “Vaccino” con Ozono protegge frutta e verdura contro gli attacchi fungini
Gli scienziati
dell’Universitá di Newcastle hanno recentemente scoperto che
l’esposizione della frutta all’azione dell’ozono, permette di
proteggerla dagli attacchi fungini svolgendo la funzione di un vero
e proprio “vaccino”.Il team, guidato dal Dottor
Ian Singleton, microbiologo, e dal Professor Jerry Barnes, biologo,
dell'Università di Newcastle, ha dimostrato che il trattamento con
ozono dei pomodori prima della loro contaminazione, riduce di oltre
il 60% le possibili lesioni provocate dall’attacco fungino,
aumentando allo stesso tempo la shelf-life del frutto di
2-5 giorni.
Alla presentazione della scoperta effettuata alla General Microbiology's Spring Conference lo scorso 11 aprile 2011, il Dottor Singleton ha riferito che l’ozono è in grado di comportarsi come un vero e proprio vaccino, innescando le difese del prodotto trattato e fornendo le 'armi' necessarie per combattere gli attacchi di funghi o di altri microrganismi.
"Abbiamo scoperto che quando i pomodori sono trattati ozono, questo agisce in modo simile ad un vaccino, modificando le difese della frutta e fornendo rinforzi contro gli attacchi", spiega il dottor Singleton, docente presso la Facoltá di Biologia all’Universitá di Newcastle.
"Questo suggerisce che il trattamento con ozono esercita una funzione di 'memoria' o 'vaccinazione' che protegge la frutta dal deterioramento e uno studio approfondito di questo meccanismo potrebbe portare a nuovi metodi di estensione della shelf life di prodotti freschi e allo stesso tempo ad una riduzione degli sprechi".
Si stima che, generalmente, fino al 30% di tutti i prodotti freschi non puó essere utilizzato a causa del deterioramento microbico.
La contaminazione fungina è la più comune causa di deterioramento di frutta e ortaggi conservati e aumenta il rischio di contaminazione microbica.
A partire dal 1950, il trattamento termico è stato sostituito da fungicidi molto piú economici ed efficaci, spesso utilizzati in combinazione con servizi igienico-sanitari con trattamenti a base di cloro o bromo.
L'ozono è generalmente considerato sicuro e un’alternativa efficace ai pesticidi, perché non lascia residui ed è stata accettata dalle autorità di regolamentazione negli Stati Uniti come metodo sicuro da applicare su prodotti freschi.
L’ozono viene utilizzato per migliorare la conservazione di una varietà di frutta e verdura, tra cui le fragole, uva, pomodori e prugne, senza causare alcun deterioramento nella qualità dei prodotti se utilizzato nel modo corretto.
Il Dottor Singleton ha inoltre spiegato: "Numerose sono le preoccupazioni dei consumatori riguardo i residui di pesticidi sui prodotti freschi. L'ozono è una valida alternativa ai pesticidi in quanto è sicuro nel suo utilizzo e molto efficace contro un ampio spettro di microrganismi. Inoltre, è fondamentale ricordare che, a differenza dei tradizionali metodi di conservazione dei prodotti freschi, non lascia alcun residuo tossico”.
Il Dottor Singleton ha aggiunto anche che il passo successivo effettuato dal team di Newcastle è stato quello di capire il meccanismo con cui l'ozono era stato in grado si scatenare questa risposta di difesa.
"Frutti diversi hanno dimostrato di avere tolleranze diverse per l'ozono", ha spiegato. "I livelli di ozono ai quali abbiamo esposto i pomodori sono stati gli stessi di quelli che si otterrebbero normalmente in una giornata di sole."
Fonte: University of Newcastle, UK
Data di pubblicazione: 11 Aprile 2011

HPW SERIE : Generatori di ozono per l'eliminazione rapida ed efficace di batteri, muffe e funghi su frutta e verdura.
Per saperne di piú [...]
Alla presentazione della scoperta effettuata alla General Microbiology's Spring Conference lo scorso 11 aprile 2011, il Dottor Singleton ha riferito che l’ozono è in grado di comportarsi come un vero e proprio vaccino, innescando le difese del prodotto trattato e fornendo le 'armi' necessarie per combattere gli attacchi di funghi o di altri microrganismi.
"Abbiamo scoperto che quando i pomodori sono trattati ozono, questo agisce in modo simile ad un vaccino, modificando le difese della frutta e fornendo rinforzi contro gli attacchi", spiega il dottor Singleton, docente presso la Facoltá di Biologia all’Universitá di Newcastle.
"Questo suggerisce che il trattamento con ozono esercita una funzione di 'memoria' o 'vaccinazione' che protegge la frutta dal deterioramento e uno studio approfondito di questo meccanismo potrebbe portare a nuovi metodi di estensione della shelf life di prodotti freschi e allo stesso tempo ad una riduzione degli sprechi".
Si stima che, generalmente, fino al 30% di tutti i prodotti freschi non puó essere utilizzato a causa del deterioramento microbico.
La contaminazione fungina è la più comune causa di deterioramento di frutta e ortaggi conservati e aumenta il rischio di contaminazione microbica.
A partire dal 1950, il trattamento termico è stato sostituito da fungicidi molto piú economici ed efficaci, spesso utilizzati in combinazione con servizi igienico-sanitari con trattamenti a base di cloro o bromo.
L'ozono è generalmente considerato sicuro e un’alternativa efficace ai pesticidi, perché non lascia residui ed è stata accettata dalle autorità di regolamentazione negli Stati Uniti come metodo sicuro da applicare su prodotti freschi.
L’ozono viene utilizzato per migliorare la conservazione di una varietà di frutta e verdura, tra cui le fragole, uva, pomodori e prugne, senza causare alcun deterioramento nella qualità dei prodotti se utilizzato nel modo corretto.
Il Dottor Singleton ha inoltre spiegato: "Numerose sono le preoccupazioni dei consumatori riguardo i residui di pesticidi sui prodotti freschi. L'ozono è una valida alternativa ai pesticidi in quanto è sicuro nel suo utilizzo e molto efficace contro un ampio spettro di microrganismi. Inoltre, è fondamentale ricordare che, a differenza dei tradizionali metodi di conservazione dei prodotti freschi, non lascia alcun residuo tossico”.
Il Dottor Singleton ha aggiunto anche che il passo successivo effettuato dal team di Newcastle è stato quello di capire il meccanismo con cui l'ozono era stato in grado si scatenare questa risposta di difesa.
"Frutti diversi hanno dimostrato di avere tolleranze diverse per l'ozono", ha spiegato. "I livelli di ozono ai quali abbiamo esposto i pomodori sono stati gli stessi di quelli che si otterrebbero normalmente in una giornata di sole."
Fonte: University of Newcastle, UK
Data di pubblicazione: 11 Aprile 2011

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