Caseifici e oleifici
L’ozono ha un ruolo importante
nella sanificazione e sterilizzazione degli impianti di
confezionamento e preparazione di latte e formaggi, oltre che per
la sanificazione delle acque di governo per mozzarelle e latticini
nei caseifici.
Grazie al suo potere ossidante, l’ozono elimina in modo
definitivo germi, microrganismi organici, e muffe (la cui
formazione è favorita dagli ambienti umidi della lavorazione)
senza lasciare alcun odore né residui tossici all’interno delle
sale di stagionatura. L’ozono è utile anche per disinfestare le
celle di stagionatura da insetti e parassiti. Viene infine
applicato sui prodotti stessi (su tutti i formaggi come
ricotta, gorgonzola, taleggio) per combattere la Listeria
monocytogenes.
L’acqua ozonizzata deterge e sterilizza gli utensili in modo
rapido ed efficace: grazie all’ozono, è possibile risparmiare
sia in termini di quantità d’acqua utilizzata, evitando
un’ulteriore fase di risciacquo, sia in termini di utilizzo di
sostanze chimiche per la sterilizzazione.
Il problema dello smaltimento e del riuso dei processi di
estrazione dell’olio negli oleifici può provocare gravi rischi
di impatto ambientale. Le attuali leggi per la tutela dell'ambiente
impediscono lo scarico dei reflui nei corsi d'acqua nella rete
fognaria urbana: per questo l’ozono si è rivelato il metodo più
efficace per affrontare il problema degli scarichi.
I reflui dell’industria olearia sono costituiti dall’acqua di
vegetazione derivante, di natura prevalentemente organica, ma che
presentano un alto potere inquinante: l’acqua di costituzione
naturalmente presente nel succo della polpa d’oliva, dell’acqua
di lavaggio delle olive, dell’acqua di lavaggio delle olive,
dell’acqua di lavaggio degli impianti, delle acque di diluizione
delle paste usate negli impianti continui.

