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Informazioni


Corso teorico e pratico di

OSSIGENO OZONO TERAPIA

 


in collaborazione con l'Università di Pavia

Bergamo 25 Febbraio 2012

Crediti ECM richiesti

Gorle - via Roma n°69

Sala Convegni Leonardo

 

Percorso didattico per acquisire titolo Ozonoterapeuta di I Livello

 
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Arteriopatie


L'Arteriopatia Obliterante Cronica Periferica (AOCP) è una patologia che colpisce le arterie degli arti inferiori ed è caratterizzata da un'insufficienza arteriosa periferica dovuta ad una riduzione della portata ematica a livello dell'arto inferiore. Nella maggioranza dei casi, la causa è la formazione dell'ateroma o placca aterosclerotica all'interno deivasi arteriosi interessati. Questa lesione è caratterizzata da un ispessimento dell'intima (lo strato più interno delle arterie a diretto contatto con il sangue) dovuto soprattutto all'accumulo di materiale lipidico e proteine che innescano un processo infiammatorio, con formazione di tessuto fibroso. Sulla superficie dell'ateroma può depositarsi fibrina, facilitando così la formazione di trombi. I fattori di rischio più importanti sono: il fumo, l'ipercolesterolemia, elevati livelli di lipoproteine a bassa densità (LDL), ridotti livelli di lipoproteine ad alta densità (HDL), il diabete mellito, l'ipertensione, l'obesità, elevati livelli di omocisteina, una storia familiare di aterosclerosi precoce.

La AOCP si classifica in I,II,III,IV stadio:

Arteriopatie I stadio: ci può essere un'assenza di sintomi o dolore da sforzo intenso. Si verificano, in questo caso, parestesie da sforzo o da mantenimento prolungato della stazione eretti, ipotrofia relativa di un arto, sensazione di freddo alle estremità e la non crescita degli annessi cutanei.

Arteriopatie II stadio: l'esercizio muscolare, durante il quale i muscoli richiedono maggior apporto di ossigeno, determina la comparsa del dolore. Il sintomo tipico è la "claudicatio intermittens", che si manifesta con dolore, crampi e sensazione di fatica durante la deambulazione. Questi disturbi sono più comuni a livello del polpaccio, ma si possono verificare anche a livello del piede, della coscia, dell'anca o dei glutei per poi scomparire in condizioni di riposo. La progressione della malattia è indicata dalla riduzione della distanza che il paziente può percorrere in assenza di sintomi.

Arteriopatie III stadio: si ha comparsa di dolore a riposo in clinostatismo, anche di notte, dovuto alla neurite ischemica e alla grave ipossia. Oltre al dolore ci possono essere iniziali alterazioni del trofismo cutaneo e del colorito, cianosi ed dema.

Arteriopatie IV stadio: Si manifesta un’ischemia critica, una marcata ipossia e acidosi, delle lesioni trofiche, ed infine necrosi. 




Terapia con Ossigeno-Ozono:

Arteriopatie I stadio: Il trattamento prevede 2 sedute settimanali di Grande Autoemo daiOssigeno-Ozono per un totale di 20 sedute; oppure, a giudizio del medico, Iniezioni sottocutanee per un totale di 20 sedute.

Arteriopatie II stadio: Il trattamento prevede 2 sedute settimanali di Grande Autoemo di Ossigeno-Ozono per un totale di 8-15 sedute; oppure, a giudizio del medico, Iniziezioni sotto cutanee per un totale di 8-12 sedute settimanali.

Arteriopatie III stadio: Il trattamento prevede 2 sedute settimanali di Grande Autoemo di Ossigeno-Ozono per un totale di 10 sedute; oppure, a giudizio del medico, 2 sedute settimanali di Iniezioni sottocutanee per un totale di 10 sedute; infine, sempre a giudizio del medico, da 2 a 3 sedute settimanali di applicazione diretta con sacchetti in caso di ulcera per un totale di 10 sedute.

Arteriopatie IV stadio: Il trattamento prevede 2 sedute settimanali di Grande Autoemo di Ossigeno-Ozono per un totale di 12-14 sedute; oppure da 2 a 3 sedute settimanali di Applicazione diretta con sacchetti in caso di ulcera (da applicare per 20 minuti), per un totale di 12-14 sedute.