Morbo di Parkinson
Il morbo
di Parkinson è una
degenerazione cronica e progressiva dei neuroni presenti in una
parte del sistema nervoso centrale, detta sostanza nera, che
contiene la dopamina, un neurotrasmettitore responsabile del
controllo dei movimenti muscolari. Generalmente si presenta dopo i
50-60 anni d’età ed ha un andamento cronico che può superare i
20 anni d’età. I principali sintomi del morbo di Parkinson sono
il tremito, o tremore nelle mani, nelle braccia, nelle gambe, alla
mascella, o alla testa; la rigidità degli arti e del tronco; la
bradicinesia, ossia lentezza nei movimenti e infine
l’instabilità di posizione, o equilibrio indebolito. I sintomi
del morbo di Parkinson si presentano inizialmente in forma lieve e
si fanno più marcati con il passare del tempo: il soggetto ha
sempre maggiori difficoltà nell’eseguire semplici azioni e
persino nel parlare.
Il morbo può essere cronico, quando persiste per un lungo periodo
di tempo, oppure progressivo, quando si aggrava con il passare del
tempo.
Le cause che provocano il morbo di Parkinson sono ancora oggi
sconosciute, si ritiene però che il morbo derivi dalla
predisposizione genetica alla malattia combinata con altre cause
quali per esempio un trauma alla testa, l’esposizione a sostanze
tossiche ambientali o a causa dell'arteriosclerosi cerebrale,
soprattutto nei pazienti più anziani.
Terapia con ossigeno-Ozono:
Il trattamento del Morbo di Parkinson prevede una Grande Autoemo
per 10-15 cicli a giorni alterni; non appena migliora il quadro
clinico, viene effettuata una sola seduta la settimana per 2-3
cicli annui.

