CLORO E TUMORE ALLA VESCICA
Data: 20/05/2011
È fra gli sport più
benefici, ma secondo un team di ricercatori del Centro per la
ricerca in epidemiologia ambientale di Castilla La Mancha (Spagna)
nuotare troppo spesso nell’acqua disinfettata col cloro potrebbe
esporre al rischio di tumori, in particolare della
vescica.
Sulla rivista “BioMed
Central”, Gemma Castaqo-Vinyals e il suo team spiegano che la
colpa è di alcune sostanze presenti in questo tipo di piscine,
cioè i trialometani: gli habituè delle vasche, ma anche chi
effettua semplici bagni o persino docce con acqua al cloro, hanno
più chance di assorbire queste componenti nel proprio organismo
attraverso la pelle. La verifica è stata effettuata studiando
1.270 persone: una parte aveva assunto da qualche tempo
l’abitudine di bere solo acqua in bottiglia per evitare i rischi
dell’acqua potabile collegati proprio con i trialometani. Ebbene,
è emerso che tutti i benefici assicurati da questa abitudine
vengono annullati se si frequenta una piscina. “Le persone
credono di poter annullare i rischi di tumore bevendo solo acqua in
bottiglia – spiega Castaqo-Vinyals – e facendo movimento in
piscina. Ma in realtà l’effetto si annulla”. Niente allarmismi
però: gli esperti ribadiscono che il pericolo di cancro rimane
basso.

